2009, Aprile | Il muro di Palazzo Madama

Pietro Perfetti, Palazzo Ducale detto di Madama (1753), incisione - Biblioteca Comunale, Piacenza. L’immagi

Il Palazzo Madama di Piacenza fu costruito per volontà di Margherita de Medici, moglie di Odoardo e madre di Ranuccio II Farnese, per trascorrervi una vedovanza tranquilla e appartata dalla corte e fu terminato tra il 1655 e il 1658; pertanto fu eliminato il lazzaretto che si era costituito in quel luogo durante la micidiale peste del 1630 utilizzando le botteghe costruite nel 1627 per le Fiere dei Cambi. Era chiamato anche “Palazzo del Giardino di San Lorenzo”, dal nome dell’illustre trecentesca chiesa di pertinenza landiana e dal bel giardino meglio strutturato degli Orti a nord del Palazzo di Cittadella. Dopo la morte di Madama, il cui stemma mediceo è ancora impresso sulle cornici delle fi nestre, il Palazzo tra il 1685 e il 1691 ospitò i banchieri che provenivano dagli Stati dell’Italia centro-settentrionale per partecipare alle rinnovate e fl oride Fiere dei Cambi promosse da Ranuccio II. Per l’occasione fu arredato con 192 dipinti, in parte poi restituiti alla corte di Parma. Successivamente fu abitato da Enrichetta d’Este, vedova dell’ultimo duca Antonio Farnese, che aveva inutilmente bloccato lo scacchiere europeo per dichiarata gravidanza (e quindi continuità della dinastia) e che aveva sposato in seconde nozze Leopoldo Langravio di Assia Darmstadt, il cui palazzo fu costruito a lato del cortile principale. Intanto, di fronte, era sorto nel 1683 il complesso del monastero e della chiesa delle Benedettine, a seguito di un voto di Ranuccio II per la guarigione della moglie Maria e per l’arrivo dell’erede Odoardo, su progetto dell’architetto Domenico Valmagini che, quattro anni dopo, costruì anche il delizioso Oratorio di San Cristoforo, affrescato gratuitamente da Ferdinando Bibbiena, primo pittore scenografo di corte. Il Valmagini ricevette in ricompensa il fondo dei Balzarelli sopra Carmiano in Val Nure.

 

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